Emicrania, Mal di testa e Dolori Cervicali da infiammazione:alleviare il dolore tramite il nervo vago

IL nervo vago, l’emicrania e l’infiammazione

Si possono alleviare questi fastidiosi disturbi senza ricorrere a farmaci?

Anticipiamo subito l’interessante conclusione: la risposta è sì. Questi ed altri sintomi e disturbi minori possono essere contrastati ed alleviati anche senza fare ricorso a medicine, almeno non immediatamente. Si può provare, in prima battuta, a fare ricorso ad una soluzione poco nota: la stimolazione del nervo vago.

L’importanza del nervo vago

Il nervo vago è uno dei più importanti nervi del nostro sistema nervoso; in particolare, del nostro sistema nervoso autonomo. Questo è il sistema di “autoguida” del nostro corpo, che si occupa di tutte le funzionalità involontarie, cioè quelle che non dipendono dalla nostra coscienza e volontà. Infatti, anche quando dormiamo, o siamo incoscienti, è ovvio che il cuore continua a battere, i polmoni a respirare, eccetera. Il nervo vago va un po’ dappertutto nel nostro corpo, ed è ben per questo che si chiama così: “vagus” significa più o meno “vagabondo”. Per esempio, ha un ruolo chiave nell’innervazione sia dell’intestino che dello stomaco, e anche in quella del cuore.

Il tono vagale

Il tono vagale, perciò, controlla la frequenza cardiaca, ed anche altre funzionalità del nostro corpo. Un tono vagale alto consente di rilassare il corpo più rapidamente dopo un momento di alta frequenza cardiaca e respiratoria (quindi, di fatica o anche di stress psicofisico). Questo, se mantenuto in equilibrio anche dall’attività antagonista del sistema nervoso simpatico, ci permette di recuperare più facilmente, di ridurre lo stress, di diminuire le probabilità di infiammazioni. Un tono vagale basso espone maggiormente al rischio di diversi problemi:

  • difficoltà digestive;
  • suscettibilità alle emicranie;
  • predisposizione alle infiammazioni;
  • predisposizione a patologie cardiache e vascolari;
  • ipertensione;
  • maggiori probabilità di soffrire di ansia o di depressione.

Ma se è un nervo autonomo, come controllarlo?

Ovviamente non è possibile intervenire sull’attività del nervo vago meramente tramite un atto di volontà, dato che fa parte del sistema nervoso autonomo. Tuttavia, sono stati svolti degli esperimenti con la stimolazione elettrica del nervo vago. I risultati sono stati promettenti; gli effetti si ripercuotono, a seconda di come si svolge l’operazione, sul cervello, per esempio con un miglioramento degli stati depressivi (specialmente importante per quelli resistenti ai farmaci), o sullo stomaco, permettendo di controllare l’appetito. Risulta anche che questa stimolazione elettrica del nervo vago può essere utile in certe forme di epilessia.

Una stimolazione dolce

Naturalmente questa stimolazione elettrica del nervo vago è cosa da lasciare agli interventi dei professionisti! Però esistono delle attività che si possono svolgere da soli e che offrono la possibilità di stimolare dolcemente e blandamente il nervo vago. Anche con queste forme di stimolazione è il caso di provare poco alla volta, cercando di fare attenzione al verificarsi di eventuali conseguenze inattese. Sperimentando si può scoprire che cosa funziona meglio per ognuno di noi.

  • Respirare profondamente: attraverso la respirazione profonda, con il movimento del diaframma, si stimola il nervo vago attraverso un feedback respiratorio.
  • Canticchiare o parlare: il nervo vago è connesso anche alle corde vocali, e si è scoperto che utilizzarle in modo moderato aiuta il suo tono.
  • Praticare lo yoga: questa pratica, che è sempre accompagnata anche da tecniche respiratorie, aiuta il nervo vago.
  • Regolare l’intestino: anche nel caso dell’intestino c’è un “dialogo” tra l’organo ed il nervo che lo controlla. Se l’intestino sta bene, il tono del nervo migliora.
  • Meditare e rilassarsi: queste pratiche sono, naturalmente, connesse con il controllo della respirazione e con lo yoga, quindi hanno effetti simili.

Adottare uno stile alimentare alcalino prediligendo carboidrati complessi ed alimenti vegetali poco raffinati. Un sistema linfatico alcalino rende maggiormente efficiente il funzionamento dell’organismo amplificandone le performance elettrochimiche con evidenti ricadute benefiche a livello del buon funzionamento del sistema nervoso. Simpatico e parasimpatico … nervi vago compreso !
In conclusione, c’è da ricordare che molti sanno già che una o più di queste attività hanno un effetto benefico sul loro umore, sulla loro tensione, o sulle loro emicranie. C’è una buona ragione, e cioè la che stimolano il nervo vago. Sono attività e buon abitudini facili da praticare, e vale la pena provare a dedicarvi qualche minuto al giorno.

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