Come riconoscere un corpo acido: 9 segreti per alcalinizzarlo

Molti sintomi, molti problemi, una sola causa: l’acidità del sistema linfatico

Ormai sempre più persone sono consapevoli del fatto che il benessere di una gran parte delle popolazioni dei paesi più avanzati risente di una condizione generale: la tendenza all’acidità dei fluidi corporei e degli organi. Non tutti sanno, però, che un “corpo acido” può causare una lunga serie di problemi fisici, disturbi, e vere e proprie malattie. Alcuni dei sintomi che potrebbero indicare una tendenza all’acidità, se non una e vera e propria acidosi, sono i seguenti:

  • Stanchezza immotivata, sonnolenza, incapacità di concentrarsi
  • Calo delle difese immunitarie e quindi facilità ad ammalarsi e vulnerabilità alle infezioni fungine
  • Tendenza all’aumento di peso, all’obesità, aumento della glicemia e rischio di diabete
  • Aumento dei radicali liberi e quindi invecchiamento precoce, con indicazioni visibili a livello dell’epidermide o dei capelli
  • Emicranie, torcicollo, lombalgia
  • Indebolimento osseo, con dolori articolari, rischio di artrosi e osteoporosi.

Ma come può l’acidità avere tutti questi effetti?

Il nostro fisico sta bene se il nostro corpo è leggermente alcalino, con un valore del pH (la scala che misura l’acidità e l’alcalinità) di circa 7,35 per sangue e sistema linfatico.
Se si scende da questo valore, il nostro organismo corre ai ripari, con i cosiddetti meccanismi tampone. La respirazione profonda, il funzionamento dei reni e del fegato, il lavoro di depurazione del sistema linfatico, e, in extremis, il prelievo di minerali dallo scheletro (in particolare calcio potassio e magnesio).
Attenzione a ciò che ci fa stare davvero male che non è l’acidita’ del sangue. Se diventassimo anche solo leggermente più acidi a livello sanguigno, non potremmo vivere. Il vero problema è che tutti quei meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto automaticamente hanno un costo metabolico altissimo. I reni sono soggetti ad un superlavoro. Il sistema linfatico è sovraccarico, e questo indebolisce le difese immunitarie e lascia radicali liberi in circolazione. E le ossa, perdendo minerali, si indeboliscono. Il metabolismo rallenta e si diffondono le infiammazioni.

Quali sono le cause?

Le cause principali sono collegabili ad una dieta e uno stile di vita poco corretto. Tutti i cibi che mangiamo hanno un determinato pH: ovvero risultano più o meno acidi o alcalini. Possiamo perciò aiutare il nostro corpo mangiando bene, diminuendo la quantità di cibi acidi o acidificanti (come gli zuccheri semplici ed i carboidrati raffinati) di cui ci di sovente ci nutriamo. Inoltre, fare attività fisica, svolgere esercizi di respirazione profonda, usare tecniche di meditazione sono un utile complemento al controllo dietetico.

Cosa fare?

Ma come fare se ci sembra necessario ristabilire rapidamente un equilibrio del sistema linfatico più alcalino?
Per prima cosa, può essere utile verificare ogni tanto l’acidità, facendo uso delle semplici cartine di tornasole per testare la saliva e l’urina prima dei pasti principali (colazione, pranzo e cena). Valori bassi sono un segnale d’allarme ed attenzione , anche se si deve ricordare che il pH di questi fluidi non è indicativo di quello del sangue o degli organi interni. Il pH della saliva in particolare si approssima in maniera abbastanza precisa allo stato del sistema linfatico.
Se queste semplici rilevazioni, e/o uno o più dei sintomi elencati sopra ci fa sospettare che la tendenza all’acidità sia un problema da affrontare subito, allora ecco 9 possibilità di PRONTO INTERVENTO:

  • Bere molta acqua (preferibilmente alcalina e ionizzata).
  • Ridurre il consumo di carni grasse e uova; preferire le proteine da legumi cotti secondo le corrette modalità.
  • Ridurre il consumo di zuccheri, compresi i carboidrati; preferire frutta (lontana dai pasti), verdura, sostituti dei cereali (come l’amaranto, il miglio o il grano saraceno).
  • Astenersi dal fumo e dagli alcoolici.
  • Sostituire il caffè con tisane naturali.
  • Fare molto movimento, se non almeno una leggera attività sportiva. Fondamentale per il buon funzionamento del nostro organismo cercare di percorre 10.000 passi durante l’arco della giornata.
  • Ridurre il consumo di latticini; preferire il latte di cocco al latte, sostituire il formaggio.
  • Evitare i cibi industriali, eccessivamente elaborati e raffinati.
  • Utilizzare, se necessario, integratori specifici (per esempio il magnesio marino).

Come si vede, c’è molto che si può fare per alcalinizzare la propria dieta, e quindi il proprio corpo… e riacquistare rapidamente energia e ben-essere.

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