Magnesio: a cosa serve e le sue proprietà curative

Un elemento fondamentale per la nostra salute

Il magnesio è un elemento molto comune ed è il terzo per quantità tra quelli disciolti nella comune acqua di mare. Una curiosità molto interessante non tutti sono a conoscenza che il pH delle acque marine più pure è analogo a quello del sistema linfatico umano. Non è quindi affatto sorprendente sapere che esso svolge un ruolo chiave in tutta la biochimica del nostro corpo, anche perché è molto reattivo, quindi si presta bene agli scambi chimici che sono alla base della nostra fisiologia. Per lo stesso motivo, l’alta reattività, non si trova puro in natura, ma legato ad altri elementi, in composti.

Il nostro fabbisogno giornaliero

Visto che è l’ottavo elemento in abbondanza sulla Terra, è presente anche in molte degli a-limenti di cui ci nutriamo, ed è appunto attraverso l’alimentazione che ci procuriamo le quantità necessarie, anzi indispensabili, di questo metallo alcalino terroso. Il fabbisogno minimo giornaliero di questo importante elemento è di 240 milligrammi, ma in molti casi si considera utile e funzionale un apporto di circa 300 milligrammi per le donne e di 350 per gli uomini adulti.

A cosa serve?

I composti magnesiaci che introduciamo nel nostro metabolismo attraverso l’alimentazione svolgono una serie molto considerevole di funzioni che riguardano numerosi processi ed organi del nostro corpo. In primo luogo, aiuta a fissare il calcio nelle ossa (nelle quali in effetti si deposita). Quindi è fondamentale nella crescita, anche per la formazione dei denti, e poi, in età più avanzata, per contribuire a prevenire l’osteoporosi e problemi articolari.
Questo elemento gioca poi un ruolo nel metabolismo, aiutando ad elaborare zuccheri e proteine, regolando la digestione (nelle giuste dosi serve anche come lassativo), e controllando l’acidità.
Nel sangue, serve alla coagulazione, al controllo della glicemia, alla riduzione dell’ipertensione. Sembra che contribuisca anche a tenere sotto controllo il colesterolo.
Ma non è finita; appunto per via della sua reattività, questo elemento è fondamentale per il nostro sistema nervoso; una sua carenza può quindi causare astenia ed anche dei sintomi psichici, oltre che fisici.
Infine, interviene negli impulsi muscolari, perciò se scarseggia diventano più probabili contratture croniche, crampi e spasmi.

Problemi causati dalla carenza

Se questo importante elemento scarseggia nel nostro corpo, è facile intuire, visto il lungo elenco delle sue funzioni, che anche i sintomi saranno svariati e numerosi.
La sua carenza può infatti causare:

  • Fragilità ossea, dolori ossei e alle giunture
  • Gastriti, intestino irritabile e stitichezza
  • Ipertensione, colesterolo alto, glicemia alta
  • Emicranie, stanchezza immotivata, ansia, irritabilità e agitazione
  • Crampi, spasmi, dolori muscolari e tic

Oltre anche ad altri problemi, a volte più subdoli.

In quali cibi si trova?

Essendo così comune, questo elemento si trova in molti tipi di cibo, ma in alcuni, naturalmente, è più concentrato. Sono inoltre sempre preferibili i cibi naturali e meno raffinati. Infatti, mangiando, per esempio, un dolce di produzione industriale, si trovano composti magnesiaci nei farinacei utilizzati… ma lo zucchero raffinato presente nel prodotto rende molto più difficoltosa la loro assimilazione! Altre cose che ne ostacolano l’assorbimento sono l’alcool ed il sale.
Ecco un utile elenco di cibi utili a fare una provvista:

  • Frutta secca come mandorle e noci
  • Semi, come i semi di zucca, girasole e sesamo
  • Legumi, in particolare fagioli, lenticchie e soia
  • Verdure a foglia verde, per esempio gli spinaci
  • Frutta fresca, come avocado e banane
  • Cereali integrali, compresa la semplice crusca
  • Dulcis in fundo, il cacao.

Da non dimenticare che le cosiddette acque magnesiache ne contengono una buona quantità.

Gli integratori

Infine, in presenza di necessità speciali (attività fisiche pesanti, in gravidanza, o altre condizioni particolari), si può anche fare ricorso agli integratori preferendo la forma chimica disponibile in natura maggiormente alcalinizzante e soprattutto non di sintesi. In conclusione, non facciamoci mancare il magnesio, e potremo prevenire, o ridurre, molti piccoli fastidiosi disturbi e forse anche qualche problema più serio.

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