Il pH, o potenziale dell’idrogeno, è una semplice scala numerica chimica, usata per misurare l’acidità o alcalinità di un liquido. Più basso è il numero del pH, più acida è la soluzione acquosa testata. La scala va da 0 (il massimo dell’acidità) a 14; il valore di 7 è il punto neutro. Valori superiori a 7 indicano una soluzione alcalina, o basica quindi si parla di Ph alcalino.
Ebbene, il nostro corpo è costituito perlopiù da liquidi (di norma oltre il 75%). In condizioni di normalità, il pH del nostro sangue e dei nostri organi tende ad essere leggermente alcalino (o alkalino, se preferite). Il sangue, se siamo in buona salute, sta entro una gamma molto stretta di pH, tra 7,35 e 7,45. Quindi, già ad una prima valutazione approssimata, si intuisce che in generale e’ meglio se stiamo appena al di sopra del limite di 7: l’alcalinità va bene, l’acidità no.

Pronto intervento contro l’acidità

Ma non tutto nel nostro corpo è alcalino. Per esempio, per consumare i cibi che mangiamo, il nostro stomaco usa dei forti disgregatori: gli acidi gastrici in particolare l’acido cloridrico. E molte delle scorie che circolano nei nostri sistemi (digestivo, vascolare, linfatico, eccetera) tendono ad essere acide.
Ma se per stare bene abbiamo bisogno che il sangue abbia un pH alcalino, come fa il nostro corpo a far sì che lo mantenga? Attraverso l’intervento di diversi cosiddetti “sistemi tampone“. In primo luogo a livello polmonare, aumentando la respirazione, si scarica anidride carbonica ovvero CO2. Un intervento rapido ma non sufficiente. Allora, si attinge in caso di emergenza ai risparmi, prima quelli, letteralmente, disponibili “in liquidità”: gli ioni fosfato e bicarbonato presenti nel sangue. Infine, diventa necessario intaccare i “depositi”: i minerali, come il magnesio, il calcio, il sodio, il potassio, prelevandoli dalle ossa ed altri organi.
Se continuiamo con la metafora economica, dare fondo ai propri risparmi per far fronte ad un’emergenza può aiutarci sul momento, ma ci metterà in difficoltà in futuro. L’impoverimento che il nostro corpo subisce in condizioni di acidosi frequente ci rende vulnerabili a tutta una serie di problemi e patologie.

Sintomi di acidità

L’acidità, a diversi livelli e a carico di organi differenti, può causare molte difficoltà. Eccone solo alcune.
– Stanchezza cronica, affaticamento, astenia.
– Problemi digestivi ed intestinali.
– Problemi di peso, tendenza all’obesità, rischio di diabete.
– Mal di testa, stati di confusione mentale.
– Infezioni urinarie e renali ricorrenti.
– Indebolimento delle difese immunitarie e quindi infezioni varie, affezioni fungine.
– Dolori muscolari, acido lattico, dolori articolari.
– In generale tendenza alle infiammazioni.
Possono esserci, naturalmente, molte cause diverse per queste condizioni. Tuttavia, anche quando il fattore scatenante è un altro, l’acidità cronica è spesso una concausa o, quantomeno, un’aggravante.

Come misurare il pH?

Misurare il proprio pH non è difficile. Occorrono le cartine di tornasole, che si possono acquistare anche online; vanno immerse per una quindicina di secondi nei fluidi da testare (solitamente saliva ed urina).
Al fine avere un’indicazione valida, è opportuno ripetere il test tre volte al giorno per almeno tre giorni, e verificare il valore tendenziale emerso dalle rilevazioni. Sia la saliva che l’urina vanno testate preferibilmente lontano dai pasti, per esempio la mattina appena svegli, poi prima di pranzo e prima di cena.
Il pH normale delle urine dovrebbe essere tra 6,5 e 6,8. Quello della saliva, tra 7,2 e 7,5. L’urina tende ad essere più acida perché, ovviamente essendo i reni degli efficienti emuntori, serve a scaricare le scorie! E, a ulteriore conferma degli effetti di ciò che mangiamo, a una dieta ricca di carni, specialmente se conservate, corrisponderà un’urina più acida.

Se ci nutriamo in modo corretto bilanciato ed alcalino, se facciamo una vita attiva e non sedentaria, se la nostra attività mentale è positiva, allora ci sarà abbastanza facile tenere sotto controllo l’acidità del nostro corpo, e questo darà un significativo contributo alla nostra buona salute.

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